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Tutela delle vittime di violenza: un incontro formativo dell’Ordine degli Avvocati di Roma sulle procedure penali e le misure cautelari

Il 6 novembre 2026, dalle 12:30 alle 14:30, si terrà il terzo incontro del corso di formazione e aggiornamento dedicato alla tutela delle vittime di violenza, promosso dall’Ordine degli Avvocati di Roma. Al centro dell’appuntamento, il ruolo della procedura penale e delle misure cautelari nella protezione delle persone che subiscono violenza.

La tutela delle vittime di violenza rappresenta una delle sfide più delicate del sistema giudiziario. Garantire una protezione effettiva significa non soltanto assicurare l’applicazione delle norme, ma anche individuare tempestivamente le situazioni di rischio, adottare misure proporzionate e salvaguardare i diritti di tutte le persone coinvolte nel procedimento penale.

In questo contesto si inserisce il terzo appuntamento del corso di formazione e aggiornamento Tutela delle vittime di violenza, organizzato dal Dipartimento Centro Studi e Formazione Obbligatoria dell’Ordine degli Avvocati di Roma.

L’incontro, intitolato «Procedura penale e misure cautelari», si svolgerà venerdì 6 novembre 2026, dalle ore 12:30 alle 14:30, in diretta streaming attraverso la piattaforma di formazione a distanza dell’Ordine, con la possibilità di seguirlo successivamente anche in differita.

Il delicato equilibrio tra protezione delle vittime e garanzie processuali

Le misure cautelari costituiscono uno degli strumenti più importanti attraverso i quali l’ordinamento può intervenire per prevenire ulteriori episodi di violenza e proteggere le persone esposte a situazioni di pericolo.

Il loro impiego richiede tuttavia una valutazione particolarmente attenta, perché coinvolge principi fondamentali del diritto penale e processuale: dalla presunzione di innocenza alla proporzionalità delle restrizioni, dalla necessità di prevenire nuove condotte violente alla tutela della libertà personale.

La materia assume una rilevanza particolare nei procedimenti riguardanti la violenza domestica, gli atti persecutori e le altre forme di violenza interpersonale, nei quali la tempestività dell’intervento giudiziario può risultare determinante.

La formazione degli operatori del diritto diventa quindi essenziale per assicurare che gli strumenti previsti dalla legislazione siano utilizzati con competenza, responsabilità e attenzione alle circostanze concrete.

Un confronto tra magistratura e avvocatura

L’incontro vedrà la partecipazione di professionisti con esperienze differenti nell’ambito della giustizia penale e della tutela delle persone vulnerabili.

Dopo gli indirizzi di saluto dell’avvocato Alessandro Graziani, presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma, e dell’avvocata Angelica Addessi, consigliera dell’Ordine e coordinatrice del Centro Studi e Formazione Obbligatoria, i lavori saranno introdotti e moderati dall’avvocata Irma Conti, consigliera dell’Ordine.

Tra i relatori interverrà il dottor Valerio de Gioia, consulente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio, la cui esperienza offre un punto di osservazione sulle problematiche giuridiche connesse alla violenza di genere.

Un contributo al confronto sarà offerto dall’avvocata Ilenia Guerrieri, del Foro di Roma, che interverrà come relatrice nell’incontro dedicato alla procedura penale e alle misure cautelari. La sua partecipazione si inserisce nel dialogo tra professionisti del diritto sulle problematiche connesse alla tutela delle vittime di violenza, con particolare attenzione al delicato rapporto tra esigenze di protezione e garanzie processuali.

Parteciperanno inoltre l’avvocato Fabio Stancati, del Foro di Roma, il dottor Francesco Menditto, già procuratore capo di Tivoli, e l’avvocato Giorgio Aldo Maccaroni, presidente di AIDIF – Avvocatura Italiana per le Famiglie.

La pluralità delle esperienze professionali rappresentate offre l’occasione per affrontare il tema delle misure cautelari da prospettive diverse, mettendo in relazione le esigenze della protezione delle vittime con quelle dell’accertamento giudiziario e delle garanzie difensive.

La formazione come strumento di prevenzione

La complessità dei procedimenti relativi alla violenza richiede agli operatori della giustizia una preparazione che non può limitarsi alla conoscenza delle disposizioni normative.

È necessario comprendere le dinamiche che caratterizzano le situazioni di violenza, riconoscere gli elementi rilevanti per la valutazione del rischio e conoscere le conseguenze che le decisioni giudiziarie possono produrre sulla vita delle persone coinvolte.

Allo stesso tempo, l’efficacia del sistema di tutela dipende dalla capacità di distinguere le situazioni che richiedono un intervento urgente, evitando automatismi e assicurando che ogni decisione sia fondata su una valutazione rigorosa degli elementi disponibili.

Il confronto tra avvocati e magistrati costituisce, sotto questo profilo, un’opportunità importante per favorire una cultura giuridica condivisa, capace di coniugare la protezione delle persone vulnerabili con il rispetto delle garanzie fondamentali dello Stato di diritto.

Un percorso riconosciuto anche dalla Regione Lazio

Il corso assume un’ulteriore rilevanza perché è valido anche ai fini dell’iscrizione nell’elenco previsto dal protocollo con la Regione Lazio, secondo quanto indicato nel programma ufficiale.

Per gli avvocati iscritti all’Albo tenuto dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma, la partecipazione attraverso la piattaforma FAD, nel rispetto del relativo regolamento, consentirà il riconoscimento di due crediti formativi ordinari.

L’evento non richiede prenotazione, ma per accedere alla piattaforma è necessaria una registrazione preventiva.

La diretta sarà disponibile attraverso il portale Centro Formazione Avvocatura, sul quale sarà possibile seguire l’incontro anche successivamente in differita.

Una giustizia efficace richiede competenza ed equilibrio

La tutela delle vittime di violenza non si esaurisce nell’introduzione di nuove disposizioni legislative o nell’inasprimento delle sanzioni. Richiede soprattutto che gli strumenti già disponibili siano conosciuti, applicati correttamente e sottoposti a una costante riflessione critica.

In un ambito nel quale le decisioni giudiziarie possono incidere profondamente sulla sicurezza, sulla libertà e sulla dignità delle persone, la qualità della formazione professionale rappresenta un elemento fondamentale per il funzionamento della giustizia.

L’iniziativa dell’Ordine degli Avvocati di Roma si colloca in questa prospettiva, contribuendo a mantenere aperto il confronto su un tema che coinvolge non soltanto gli operatori del diritto, ma l’intera società.


Fonte: Ordine degli Avvocati di Roma, Dipartimento Centro Studi e Formazione Obbligatoria, programma del terzo incontro del corso «Tutela delle vittime di violenza», deliberazione del 30 luglio 2026, n. 75.

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